GIORNALE RADIOPIU 13 SETTEMBRE 2022 DIRETTORE MIRKO MEZZACASA

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L’evento, ieri sera in Duomo a Feltre il Concerto in onore dei Santi Vittore e Corona. Requiem per soli coro e orchestra di D. Cimarosa.

foto Brunella Moro

 


 

ACQUA  POTABILE

è  di nuovo potabile e può essere usata per scopi alimentari 

TAIBON  nelle località RONCH DE BOS e NOGAROLA VALLADA località  ANDRICH, SACCHET, TOFFOL, CELAT e MAS .FALCADE  FALCADE ALTO, VILLOTTA, LA FOCA ed in via MAS DE LE MOLE.

ACQUA ANCORA INQUINATA, SI POTRA’ USARE PER SCOPI ALIMENTARI PREVIA BOLLITURA A CENCENIGHE in località COLLAZ 

ACQUA INQUINATA  A GOSALDO LE FOCHE, LAMBROI, DENEORE, MAGAIT, REN, SELLE, COL TAMAI, BITTI, GIARDOI E PETTUINE verrà effettuato il servizio sostitutivo con cisterne presso le località Foche e Lambroi.

 

 


 

E’UFFICIALE, CHIUDE ANCHE IL CADORE FERMA L’ATTIVITA’ DEL GHIACCIO

blankPIEVE DI CADORE Non solo lo stadio Alleghe ma anche la pista ghiacciata di Pieve di Cadore è a rischio chiusura per la bolletta dell’energia elettrica alle stelle. La decisione di chiudere lo stadio verrà presa nel pomeriggio

BARBARA PAOLAZZI, REDAZIONE RADIOCLUB 103


 


 

CHISURA DELLO STADIO, L’ALLEGHE HOCKEY SCENDE IN PIAZZA, SABATO AD AGORDO

blankALLEGHE Si è svolto ieri sera il consiglio di amministrazione dell’Alleghe Hockey dopo l’annunciata chiusura dello stadio da parte del sindaco di Alleghe Danilo De Toni. Una lunga riunione voluta dal presidente Adriano Levis da cui non si conosce ancora ufficialmente quale sarà il futuro della società. Alla riunione anche un rappresentante del pattinaggio artistico. Dall’incontro si è deciso di manifestare in modo tranquillo e dimostrare il disappunto sulla chiusura della struttura con degli striscioni in occasione di Sport in Piazza di sabato prossimo ad Agordo. Nelle prossime ore saranno chiamati i genitori del settore giovanile per spiegare la motivazione della chiusura dello stadio. “Vogliamo anche coinvolgere più società possibili. Dal calcio al nuoto e tutte le realtà dell’Agordino – dice il presidente Adriano Levis – cerchiamo solidarietà dalle società sportive anche perché questo problema riguarda al momento lo stadio del ghiaccio ma un domani sarà un problema generale per tutti gli impianti sportivi“.

 


 

SOCCORSO ESCURSIONISTA PER MALORE

FONZASO Ieri mattina verso le 11.30 dei passanti si sono imbattuti in un escursionista che si sentiva poco bene nei pressi della Chiesetta dell’Eremo di San Micel. Una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha raggiunto il 33enne di Cesano Maderno (MB) e lo ha trasportato a valle all’appuntamento con l’ambulanza, che lo ha accompagnato all’ospedale per gli accertamenti del caso.

 

ALPINISTA COLPITO DA UN MASSO

TAIBON  Ieri alle 16.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sullo Spiz d’Agner dove, mentre stava scalando la Via Filtro Magico secondo di cordata, un alpinista era stato colpito da un grosso masso staccatosi dalla parete. Calato con un verricello di 20 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato il 29enne di Val di Zoldo (BL), con un probabile trauma al piede ed escoriazioni sulle mani, poi trasportato all’ospedale di Agordo.

 


 

INVESTITO AL BOSCARIZ

FELTRE Un uomo è stato investito sul retro dell’ospedale Santa Maria del Prato, riportando ferite. L’incidente alle 20,40 nel tratto di via Venture. Una utilitaria Toyota viaggiava in direzione della farmacia e ha investito e gettato a terra l’uomo che si trovava sulla carreggiata

 


 

SULLE TRE CIME DI LAVAREDO SEGNALATA ALL’ENAC UNA PERSONA PER UTILIZZO DEL DRONE IN VIOLAZIONE ALLA NORMATIVA VIGENTE

blankCORTINA Le Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cortina d’Ampezzo ed Auronzo di Cadore durante la stagione estiva effettuano, tra l’altro, servizio di pronto intervento presso il comprensorio delle Tre Cime di Lavaredo – Misurina di Auronzo di Cadore in coordinamento con la locale Stazione del C.N.S.A.S. e con il S.U.E.M. 118 di Belluno. Nell’area caratterizzata da un elevato afflusso turistico sono stati effettuati fino ad ora 26 interventi di soccorso, di cui 11 in supporto agli elicotteri del S.U.E.M. 118 di Belluno. I militari del S.A.G.F. svolgono contestualmente anche attività di vigilanza e controllo del territorio negli specifici settori di servizio fornendo, altresì, indicazioni e consigli utili agli escursionisti circa i comportamenti corretti e le precauzioni da adottare in montagna. In tale contesto è stata rilevata in diverse occasioni la presenza in volo di droni, ovvero Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (UAS) così classificati dal Regolamento UAS-IT del 2021 dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), pilotati da utenti non professionisti per puro svago e divertimento, in violazione delle norme disciplinanti lo specifico settore. Il citato Regolamento, che disciplina fra l’altro le norme e le procedure di volo dei droni in base alla loro classe e categoria, prevede che il sorvolo di tali dispositivi, di peso superiore a 250 grammi, possa avvenire a condizione che il pilota abbia conseguito la relativa abilitazione rilasciata dall’ENAC, sia in possesso della prevista assicurazione concernente la responsabilità verso terzi e abbia registrato il drone sul portale “D-Flight” applicando sul drone stesso (UAV) e sul telecomando (Ground Control Station) il relativo codice identificativo QR ai fini dell’identificazione. Nel corso dei vari servizi i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza hanno rilevato, in alcune circostanze, un utilizzo non corretto e talvolta anche pericoloso dei droni, procedendo in un caso alla segnalazione all’ENAC, Ente competente per l’irrogazione delle sanzioni in materia, di una persona che durante le operazioni di atterraggio dell’eliambulanza faceva volare il proprio drone nei pressi del sito HEMS limitrofo al Rifugio Auronzo, tra l’altro privo della necessaria registrazione e del codice identificativo QR, dell’assicurazione e dell’abilitazione rilasciata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Tali apparecchi, infatti, anche se di categoria mini o midi e di dimensioni relativamente piccole, se utilizzati in maniera incauta e senza un’adeguata conoscenza della normativa di riferimento possono potenzialmente causare gravi danni ad altri aeromobili in volo mettendo in pericolo la sicurezza e l’incolumità delle persone.

 


 

“SINDACO SEI UN CELEBROLESO”. LA CONDANNA: 344 EURO DI MULTA

BELLUNO  «Cerebroleso, così Laura Internicola aveva definito il  sindaco di Livinallongo, Leandro Grones. Il tribunale l’ha multata: 344 euro,  il pubblico ministero Gulli aveva prospettato l’assoluzione dal reato di diffamazione aggravata su Facebook per insufficienza o contradditorietà della prova. L’imputata ha chiesto di poter rendere altre dichiarazioni spontanee, nelle quali ha attaccato gli investigatori, la stampa che non perde occasione per sbeffeggiarla e il giudice . Il primo processo finisce con una condanna. Il prossimo il 4 ottobre

 


 

FURTO IN GALLERIA CAFFI, DANNI AGLI INFISSI

BELLUNO  Furto con scasso in pieno centro, nella galleria Caffi. Uno dei pochi negozi ancora aperto il  Neola (presto si trasferirà in Piazza Piloni) è stato visitato dai malvienti. Ieri il proprietario  Manuel Mamino lamentava la sparizione di 2500 euro, oltre ai danni arrecati al negozio, rivendita di sigarette elettroniche. Danni anche alla porta forzata e scassinata.

 


 

I VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI  TOLGONO LA MUCCA DALLO SHANGHAI DI VAIA

SELVA DI CADORE  Ieri i vigili del fuoco sono intervenuti in località Palui a Selva di Cadore per salvare una mucca ruzzolata in uno “shanghai” di alberi caduti durante la tempesta Vaia. I pompieri volontari del locale distaccamento, hanno operato per circa due ore con le motoseghe tagliando le piante abbattute, riuscendo a creare un varco dove il bovino incolume nonostante la caduta, è potuto transitare e continuare il suo pascolo in zone più sicure.

 


 

MI HA VIOLENTATO DA UBRIACA, E PORTA A PROCESSO UN CONOSCENTE

OGGI SUL CORRIERE DELLE ALPI

DI GIGI SOSSO

blankBELLUNO Bendata, sculacciata e violentata. Una donna ha portato in tribunale un coetaneo bellunese, del quale si fidava. Le violenze contestate sarebbero avvenute nell’appartamento dell’uomo e anche nell’abitacolo della sua autovettura. Il capo d’imputazione, steso dalla Procura della Repubblica, può ricordare il copione di film come “50 sfumature di…”, ma in quello che viene descritto dal pubblico ministero non ci sarebbe niente di consenziente. In un caso, la parte offesa si sarebbe trovata anche in una condizione di inferiorità fisica e psichica, perché aveva bevuto e non reggeva l’alcol. Chiederà i danni. Il collegio formato dai giudici Coniglio Feletto e Berletti ha ammesso cinque testimoni per accusa, parte civile e difesa e il processo comincerà il 29 marzo dell’anno prossimo

 

 


 

INVESTI SCUOLA ANCHE ON LINE CON DOLOMITIBUS

BELLUNO Dolomiti Bus spa comunica che è stata attivata la procedura di richiesta online dell’agevolazione “Investi Scuola”. Si tratta di un servizio a favore delle famiglie che in questi giorni stanno sottoscrivendo gli abbonamenti a prezzo calmierato per il trasporto scolastico delle ragazze e dei ragazzi frequentanti le scuole superiori. Inoltre, è attiva la procedura online anche per l’acquisto dell’abbonamento con l’agevolazione Bonus Trasporti disposto dal Ministero. Informazioni dettagliate sul sito biglietterie continueranno a lavorare per gli utenti che vogliono fare gli abbonamenti allo sportello. Dal 13 al 15 settembre la biglietteria Dolomiti Bus di Agordo sarà aperta solo in orario mattutino, dalle 8.00 alle 12.30.

 


 

MASCHERINA SUI MEZZI DI TRASPORTO, 30MILA CONTROLLI E 203 VIOLAZIONI

BELLUNO Sono 203 le violazioni amministrative nei confronti di utenti ed autisti privi di mascherina a bordo di mezzi di trasporto, I Carabinieri dei Nas hanno firmato verbali per un totale di 81 mila euro. Undici autisti svolgevano il proprio incarico senza indossare la previstsa mascherina; 31 minori (il 15%)  sono risultati privi di mascherina. La campagna di prevenzione a livello nazionale è stata avviata alcuni giorni fa in concomitanza con la ripartenza lavorativa,  dal Comando Carabinieri per la Salute. Il trasporto pubblico rappresenta uno dei possibili punti critici di diffusione del covid. Di qui la necessità di indossare la mascherina. Controllati 3058 veicoli adibiti a al trasporto su percorsi urbani ed extraurbane (65%) metropolitane (12%) collegamenti ferroviarie di navigazione (23%)

 

 


 

INAUGURAZIONE DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO, IN DIRETTA DA FALCADE

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ROBERTO PADRIN

 

DIRETTA DIFFERITA, L’INTERO EVENTO, GLI INTERVENTI DEGLI AMMINISTRATORI  E DELLE AUTORITA’ SCOLASTICHE

 


 

 

ROTATORIA DI CENCENIGHE, IL FUTURO DAI FONDI DI CONFINE

AGORDO

DI GIANNI SANTOMASO

 

 

ARCHIVIO RADIO PIU 20 AGOSTO 2019

L’ANTIDOTO PER LE CODE DEI FINE SETTIMANA PIU’ “CALDI” SARA’ LA ROTONDA? UN RONDO’ CHE NON POTRA’ ESSERE PRESIDIATO DALLE FORZE DELL’ORDINE, CHE TOGLIERA’ PARCHEGGI AL CENTRO DEL PAESE E COSTRINGERA’ I TURISTI IN TRANSITO A TIRARE DIRITTO, VERSO ALLEGHE O FALCADE?

blankCENCENIGHE Il baricentro dell’Agordino nell’occhio del ciclone, come lo è stato Agordo prima della tangenziale, quel tratto di strada che ha portato più velocemente i turisti a nord, quel tratto di strada negli anni Ottanta contestato a gran voce dai commercianti della piazza che nel tempo hanno poi cambiato opinione per il forte intasamento  in centro che non permetteva più ad alcuno di fermarsi, nemmeno per il caffe’. Anche la tangenziale di Cencenighe è stata da sempre osteggiata dalla parte produttiva del paese, non ultimo il Deputato Dario Bond  che in una riunione aveva affermato che la variante alla regionale 203 non serviva. Poi si è iniziato a parlare di rotonda, per il sindaco di Cencenighe potrebbe non risolvere il problema del grande traffico in alcuni fine settimana dell’anno sui 57 del calendario, perché tra Morbiach e via Roma ci sono attività commerciali con entrata ed uscita di mezzi che comunque la coda la creano ancora prima della deviazione per la Valle del Biois, ma anche perché le principali attività del paese fanno da cornice all’ipotizzata rotonda e si ritroverebbero senza parcheggi in blankcentro, oppure con stalli a ridosso della viabilità. Di questo e molto altro ne abbiamo parlato con il primo cittadino Mauro Soppelsa,  che non manca di ricordare come a suo tempo aveva previsto che la tangenziale di Agordo, pur ottima infrastruttura, avrebbe solo spostato le colonne a passo d’uomo qualche chilometro più su. Chi ha buona memoria ricorda infatti che da piazza Libertà la coda si sviluppava fino a Ponte Mas. C’è poi il famoso piano della viabilità regionale che guarda solo a Cortina ed ai suoi mondiali, ma in provincia c’è anche altro, non solo per arrivare prima nell’Alto Agordino o nell’Alto Adige, infatti sarà anche  il caso di pensare alla sicurezza con sassi che cadono, branchi di cervi che attraversano la strada e una grande multinazionale che ha necessità di spostare mezzi, merci e maestranze prima di tutto in sicurezza quindi in tempi accettabili e in linea con il nuovo millenio, prima che sia tardi.

A COLLOQUIO CON IL SINDACO MAURO SOPPELSA 

 

DAL NOTIZIARIO DI IERI

FERRAGOSTO E’ PASSATO… SI PENSI ALLE INFRASTRUTTURE.

DI DAMIANO TORMEN

 


STRADA PER LO CHALET AD ALLEGHE (TERRITORIO COMUNALE DI ROCCA PIETORE), GRANDI LAVORI IN CORSO DOPO L’ULTIMA BOMBA D’ACQUA ESTIVA

 

 


 

LE PREOCCUPAZIONI DELLA CGIL SU SALARI, PENSIONI, LAVORO PRECARIO

DA BELLUNO

MORENO GIOLI

 

MAURO DE CARLI

 

 


 

A VOLTAGO LA SCUOLA INIZIA CON DUE NUOVE AREE LUDICHE

Schena “Gli alunni delle nostre scuole,   il valore aggiunto della comunità oltre che il futuro del nostro amato paese”.

VOLTAGO  Primo giorno di scuola alla scuola primaria di Voltago e alla scuola dell’ infanzia di Frassené. Il Sindaco Giuseppe Schena ha aperto l’anno nuovo chiamando il parroco Don Fabiano Del Favero a benedire le due Aree ludiche  volute ed avviate dall’ amministrazione guidata dall’ allora sindaco Bruno Zanvit (tra i presenti). Alla semplice cerimonia il vice-sindaco Nicola Scussel e i consiglieri Michela Da Ronch, Andrea Bressan e Palmiro De Marco.  Gli Alpini hanno portato innalzato la bandiera alla scuola elementare “Loris Scussel & Giusto Pollazon” di Voltago frequentata da 16 bambini davanti alla nuova area gioco a lato del municipio. Benedizione anche per l’altra area gioco in Viale Della Vittoria a Frassené alla presenza dei 13 bambini iscritti alla scuola dell’ infanzia.  Il Sindaco Giuseppe Schena, ha voluto ringraziare gli insegnanti e i collaboratori scolastici, unitamente ai genitori che hanno iscritto i figli nelle strutture presenti sul terriorio comunale, garantendo e mantenendo un servizio fondamentale per il terriorio, dando quella continuità d’istruzione anche nei piccoli comuni di montagna che sempre più devono fronteggiare la questione spopolamento, che si riflette  anche sui servizi scolastici. “Devono essere mantenuti – ha insistito il primo cittadino-  e valorizzati Ed a tutti buon anno scolastico, fatto di crescita, divertimento e condivisioni”.

 


 

 

blankAL MATTEO MOSCA UNA MATTINATA DI GRANDE SPORT

FRASSENE’ DI VOLTAGO

GIANNI SANTOMASO

 

 

 


 

FILIERA CORTA BIOMASSE, ALTRI CINQUE RINVII A GIUDIZIO

 Attenzionati ingenti quantitativi di materiale forestale conferiti presso due centrali a biomasse in Provincia di Belluno nel periodo 2015-2018: 22.063 tonnellate dichiarate da “filiera corta” senza averne in realtà i necessari requisiti.

blankBELLUNO I Carabinieri Forestali della Stazione di Mel, guidati dalla Procura della Repubblica di Belluno, anche forti dell’esperienza maturata in una analoga indagine (anch’essa sfociata in un rinvio a giudizio all’inizio di questo anno), hanno contestato ad una ditta forestale indebiti profitti per quasi 200mila euro.  A destare l’attenzione dei militari erano stati i quantitativi inspiegabilmente elevati provenienti da 25 lotti forestali dalle provincie di Belluno, Treviso, Vicenza e Trento. E’ stato prodotto da una ditta forestale bellunese ed accompagnato da dichiarazioni mendaci  sulla “filiera corta”, anche tramite il concorso di un tecnico professionista che falsamente attestava quantitativi superiori di biomassa proveniente da determinati lotti boschivi ricompresi proprio nell’ambito territoriale della “filiera corta”. La truffa ha determinato il versamento da parte  del Gestore Servizi Energetici alle centrali di quasi 660 mila euro (danno erariale da parte della Corte dei Conti). E’ stato tratto in inganno anche il funzionario MiPAAF addetto all’istruttoria preventiva all’erogazione dei contributi. Sono state rinviate a giudizio 5 persone, tutte bellunesi,  tra cui un tecnico libero professionista, per truffa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche determinata dall’altrui inganno e falso in atto pubblico (operato dal funzionario ministeriale tratto in inganno). La produzione di energia da biomasse vegetali, essendo tra le fonti “rinnovabili” gode di importanti incentivi economici; questo crea interesse per il particolare – e “nuovo” – settore legato alle filiere foresta-legno. Questa evidenza ha certamente conseguenze positive, rendendo praticabili alcuni interventi che altrimenti sarebbero stati economicamente insostenibili, ma nel contempo può alimentare gli appetiti di soggetti che non hanno certo a cuore la sostenibilità energetica o la migliore gestione dei patrimoni forestali.


blankARGINARE LA CRISI ENERGETICA CON I PANNELLI FOTOVOLTAICI

RIVAMONTE

DI GIANNI SANTOMASO

 


 

IN ULTERIORE CALO I NUOVI CASI COVID, IERI LA MORTE DI UNA PAZIENTE DI 65 ANNI

BELLUNO Buone notizie perché anche negli ultimi sette giorni i nuovi casi covid sono diminuiti: 460 (-139 rispetto alla scorsa settimana), con un conseguente tasso di incidenza settimanale di nuovi casi di 232 casi su 100 mila abitanti, in diminuzione rispetto al precedente periodo di osservazione, ma superiore all’incidenza nazionale (187 su 100 mila abitanti). La circolazione virale di SARS-CoV-2 rimane ancora consistente, determinando una casistica circa 5 volte superiore alla soglia epidemica (50 casi settimanali su 100.000 abitanti).  Nella consueta  mappa dell’incidenza settimanale per singolo comune si mette in evidenza il solo Comune di Rivamonte con 2000 casi ogni 100 mila abitanti, 5 i Comuni dove si sono registrati zero nuovi casi.

RICOVERI 2 IN TERAPIA INTENSIVA 26 IN AREA NON CRITICA 2 NEGLI OSPEDALI DI COMUNITA’

Nella settimana qui analizzata si è registrato il seguente decesso di paziente covid positivo: ieri è deceduta una donna di  65 anni

 

 

 

 

 


 

I GRAFICI DI TIZIANO DE COL

 

 


LA SICUREZZA DELLE CURE E DELLA PERSONA ASSISTITA

blankBELLUNO Il 17 settembre ricorre la Giornata mondiale per la per la sicurezza delle cure e della persona assistita, promossa dall’Organizzazione Mondiale delle Sanità (OMS) per aumentare la consapevolezza e l’impegno globale sul tema della sicurezza dei pazienti e sensibilizzare famiglie, pazienti e professionisti sanitari nel garantire la sicurezza delle cure. Nata per sottolineare che la sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute, quest’anno la giornata è dedicata alla sicurezza della terapia farmacologica. Al fine di promuovere l’attenzione e la cultura ad un uso consapevole nell’assunzione di farmaci e incoraggiare pazienti e famiglie ad essere parte attiva nel processo di somministrazione, l’Ulss Dolomiti organizza un incontro online aperto a tutti i cittadini sabato 17 settembre 2022 alle ore 18.00 dedicato a tutte le persone che assumono regolarmente terapie farmacologiche e i loro familiari. Per partecipare sarà necessario collegarsi al link:

 

 


 

UN FLASH MOB PER LA SANITA’

FELTRE Il comitato feltrino per il diritto alla salute organizza un flash mob a Feltre, venerdì 16 settembre dalle ore 10 in Via Campo Giorgio, per riportare l’attenzione sulla difesa della Sanità Pubblica. Le recenti notizie sulle difficoltà dei servizi locali stanno destando molta preoccupazione nei cittadini: la chiusura del reparto di chirurgia senologica di Feltre, con relativo trasferimento di tutte le pazienti a Belluno; le gare di appalto per affidare i turni di emergenza-urgenza degli Ospedali di Belluno e  Feltre; la grave carenza di guardie mediche e medici di medicina generale, anche negli ospedali mancano medici e personale specializzato (infermieri, OSS, pediatri, psichiatri, anestesisti…); la sospensione da oltre un anno dei ricoveri nel reparto di psichiatria a Feltre.  Il comitato feltrino parteciperà anche al flash mob organizzato dal Coordinamento Veneto Sanità Pubblica sabato 17 settembre alle ore 11 a Venezia in via Garibaldi, insieme a tutti i comitati locali.

 

 


 

ELEZIONI 25 SETTEMBRE. LE LINEE GUIDA PER COLORO CHE VOGLIONO VOTARE MA SONO COSTRETTI A STARE A CASA

blankBELLUNO Anche per le consultazioni politiche del 25 settembre 2022, il decreto-legge 4 maggio 2022, n. 41, consente agli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o isolamento fiduciario di essere ammessi al voto presso il proprio domicilio nel comune di residenza. Gli elettori interessati devono far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, con modalità individuate dall’ente medesimo, anche telematiche, tra il 15 e il 20 settembre, i seguenti documenti: una dichiarazione in cui si attesta la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio, indicando con precisione l’indirizzo completo del domicilio medesimo e possibilmente un recapito telefonico; un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla competente Azienda sanitaria locale, in data non anteriore all’11 settembre 2022 che attesti l’esistenza delle condizioni previste dal citato decreto-legge per il diritto al voto domiciliare (trattamento domiciliare o condizioni di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19). Le richieste per tali certificati vanno inviate entro a certificati.elezioni@aulss1.veneto.it allegando copia di un documento di identità. Per eventuali informazioni è a disposizione il Dipartimento di Prevenzione al numero 0437/514505 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

 

 


 

APERTE LE ISCRIZIONI ALLE MENSE SCOLASTICHE

BELLUNO Aperte le iscrizioni al servizio mensa delle scuole comunali: tutte le istruzioni si trovano nella home page del sito istituzionale del Comune, all’indirizzo www.comune.belluno.it. Lì si trova il link da cui accedere al portale del nuovo gestore del servizio di mensa scolastica, la ditta Dussmann Service Srl subentrata alla precedente a partire dal primo settembre. Il software, migliorato, offre oggi ai genitori nuove funzionalità ed è facilmente consultabile. Le iscrizioni si possono effettuare solo online, dal portale, e sono necessarie per avere il servizio; anche chi era già iscritto dall’anno scolastico precedente, dovrà effettuare nuovamente l’iter.

 

 


 

IL MEZZO SECOLO DI VITA DI SIT BOE’

LIVINALLONGO

di Lorenzo Soratroi

 

 


 

TANTI I VOLTI (MA NON SOLO) DEL TEMPO CHE FU PROPOSTI NEL LIBRO “SELVA DI CADORE COME ERA”

di RENATO BONA

Torniamo con una nuova carrellata di immagini, meglio dire: volti, specialmente di rappresentanti del gentil sesso, sul libro “Selva di Cadore come era (‘Selva da nosakàn’ in ladino)” che il prof. don Lorenzo Dell’Andrea, un caro amico, già, fra l’altro, direttore del settimanale della diocesi “L’Amico del Popolo”, ha realizzato nel novembre 1993 (stampa a cura della bellunese tipografia Piave) grazie all’Union de i Ladiñ de Selva. E partiamo, sempre dal capitolo “Volti e tradizioni”, con l’immagine di Lucia Bellenzier, ‘Lùzia de Melkioro, moglie di Melchiorre Zuliani di Solator. L’autore scrive nella didascalia: “Non è retorica dire che ha le mani da lavoratrice! Porta ai piedi la tipica calzatura in stoffsa karpéc’ e al collo una collana di ‘kòrai’”. Il volto che segue è quello di Carmelitana ‘Mitana’ Toffoli (1872-1952) nel suo usuale costume ladino locale (raccolta Pietro Toffoli). Che precede quello di Emma Monico (raccolta Remo Martini). Siamo ad un terzetto di belle signore: Ida Monico (a sinistra), Maria Piai e Lucia Monico. Scrive Dell’Andrea: “Le donne, anche se le foto risalgono ad anni diversi, dalla fine del secolo scorso fino a periodi più recenti, vestono in prevalenza i costumi tradizionali comuni a tutta l’area ladina. Le donne portano quasi sempre il cappello per tutte uguale e con una piuma di struzzo. I particolari dei vari costumi coincidono con quelli che sono stati riprodotti nei nuovi costumi ladini di Selva di Cadore presentati il giorno della sagra della Madonna del Carmine del 1985 e ora di nuovo usati con orgoglio, anche se purtroppo soltanto nelle feste e in ricorrenze solenni” (raccolta Maria Dell’Andrea Nicolai). Altro tris quello che propone: Virginia Zuliani ‘Gina de Keko’ e Teodora Zuliani con la loro madre Caterina (morta nel 1910) nei costumi ladini femminili. Una puntualizzazione: “Il costume non era cosa eccezionale, ma l’ordinario abito da festa e da cerimonia. Non si differenziava dall’abito quotidiano (salvo il cappello, che nei giorni lavorativi era sostituito dal fazzoletto) se non per la qualità della stoffa, per la pulizia, per i colori e i particolari ornamentali specialmente curati (raccolta Cesira Nicolai). Ed eccoci a: “Giuliana Dell’Andrea e la figlia Maria Piai nel costume ladino di Selva. Una volta era perfettamente normale per le giovani e le ragazze vestire come le nonne e le madri. I costumi delle bambine e delle giovani, tuttavia, si distinguevano per maggiore semplicità e in alcuni particolari. Assai spesso inoltre le giovani non portavano il cappello. (raccolta Angela Dell’Andrea). Di nuovo un tris: Teresa Rova, Maria Monico e Lucia Callegari: tre donne tra le tante di Selva che si sentivano onorate e orgogliose di vestire il costume ladino tradizionale. Un sentimento che – annota il prof. Dell’Andrea – è ancor vivo nelle nostre donne (e in molti nostri uomini) ma che deve essere coltivato e sviluppato nelle nuove generazioni: è anche questo un modo per mantenere il contatto con le proprie ‘radici’. Da notare gli ‘ori’, i ‘korai’ e gli orecchini ‘piroi’. Non poteva mancare, ed eccolo, un gruppo che presenta, da sinistra: Ida Monico, Lea Monico, Lucia Monico ‘Cia de i polìé’, Ines Cadorin, Elide Cadorin negli anni ‘60 davanti alla casa ‘ciésa de i Polié’. Le donne non hanno mai smesso di usare il costume tradizionale ladino (qui eravamo negli anni ‘60, parecchio prima del rilancio da parte della Unione de i Ladiñ), anche se esso è stato usato via via sempre più raramente. (raccolta Elide Cadorin). Coppia al femminile quella che segue con Bortolina Martini ed Elba Nicolai Martini nel tradizionale costume ladino durante la sagra della Madonna del Carmine del 1987 (foto e raccolta L. Dell’Andrea). Ci avviamo alla conclusione con tre immagini singole, quelle di: Italia Dell’Andrea De Piero, deceduta nel 1955 (raccolta Antonio Torre); quella di “Una donna di Selva con il caratteristico fazzoletto fiorito alle spalle, gli ori, gli orecchini, la collana al collo, le ‘guséle de ardént’ ai capelli. Una eleganza classica che non teme confronti con la moda dei tempi moderni (raccolta Maria Grazia Callegari); quella di Alma Toffoli con la spiegazione: “Anche per le donne come già capitava da tempo per gli uomini, il richiamo di altri modi di abbigliamento (dagli abiti alla capigliatura) si faceva sentire ed era seguito come un progresso” (raccolta Pietro Toffoli). Siamo alle due ultime immagini: quella, raccolta Maria Lorenzini, della stessa Maria Lorenzini ‘de i Amadei’ (a destra) e di Maria Dell’Andrea ‘de i Ghjndi’, a Pescul, nel tipico costume locale qualche anno fa; e quella che propone: “Rita Nicolai ‘de Beniamin) a L’Andria, con il ‘darlìn da l fen’ e il ‘restel’, e la Nina con il ‘zampedon’ con appese le ‘sege’. Il trasporto dell’acqua (‘di a peà aiva’) era un lavoro quotidiano, sia per gli usi domestici che per approvvigionare la stalla”.

 

 

 

 


 

IL SELLARONDA BIKE DAY, CHIUSI I PASSI INTERESSATI DALLA MANIFESTAZIONE

blankLIVINALLONGO Sabato, 17 settembre 2022 sulle strade attorno al gruppo del Sella si svolgerà l’appuntamento autunnale del Sellaronda Bike Day, manifestazione ciclistica non competitiva aperta a tutti, che vedrà chiuse le strade dei Passi Campolongo, Gardena, Sella e Pordoi dalle ore 8:30 sino alle ore 15:00.  Ai ciclisti è consigliato il senso antiorario. Per limitare i disagi e per permettere a ospiti e residenti di partire da Arabba in direzione Pieve di Livinallongo e viceversa, la strada verrà chiusa in prossimità dell’accesso al piazzale antistante l’Hotel Malita. In questa maniera resteranno accessibili i parcheggi dietro la Chiesa, i parcheggi vicino alla Caserma dei Carabinieri ed i piazzali della Funivia di Porta Vescovo. Per coloro che arriveranno ad Arabba (da Pieve) durante l’orario della manifestazione sarà possibile parcheggiare le macchine nei parcheggi indicati e recarsi a piedi presso la propria struttura ricettiva per il check-in. Agli Ospiti in partenza verso i Passi Campolongo e Pordoi, Vi consigliamo di informarli di partire non dopo le ore 7:30 per evitare problemi con le Forze dell’Ordine. Sarà possibile lasciare le autovetture nei parcheggi precedentemente menzionati per partire anche dopo le ore 8:30, naturalmente solo in direzione Pieve di Livinallongo.

 

 


 

SERATA DEDICATA AI PARCHI  A 100 ANNI DALL’ISTITUZIONE

BELLUNO Per celebrare il primo secolo di vita delle due più antiche aree protette italiane il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ha organizzato una serata per venerdì 23 settembre, alle  18, presso la sala Bianchi, in Viale Fantuzzi a Belluno.  Parteciperà anche il Presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Italo Cerise e sarà presentato il documentario: “100 anni insieme per la natura”, dedicato alla storia e alla natura dei Parchi Nazionali del Gran Paradiso e d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nel corso della serata sarà presentato anche il volume “Parchi d’Italia”: un viaggio attraverso i 24 Parchi Nazionali italiani e sarà proiettato un filmato dedicato al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

 

 


 

CINQUANT’ANNI CON GLI ALPINI DI FALCADE

di GIANNI SANTOMASO

 

blankFALCADE Domenica 18 settembre cerimonia per il 50esimo dalla fondazione del gruppo alpini di Falcade. Programma: 8.45 ritrovo sul piazzale della chiesa e messa con la partecipazione del Coro Val Biois. Dalle 9 annullo filatelico nella sede Ana di piazza del mercato. Alle 10.30 presentazione del libro “Il gruppo Alpini Falcade, dalle origini ai giorni nostri”.

 

 


 

SABATO A FORCELLA AURINE IL LIBRO DI EVA POLLI

AD AGORDO IL PRIMO MEMORIAL RINALDO ZASSO

AGORDO Il Tennis Club Agordo ha organizzato per domenica 18 settembre la prima edizione del Memorial Rinaldo Zasso “Nazza”. Torneo di tennis doppio misto presso i campi di Agordo. Per informazioni 340 3134441

 

 


 

LA MELA DI AISM

BELLUNO Sabato 1, domenica 2 e martedì 4 ottobre, in vari Comuni della Provincia di Belluno si svolgerà l’evento d’informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi “La Mela di AISM”, diretto a garantire e potenziare i servizi destinati a persone con sclerosi multipla. Per le prenotazioni del sacchetto di mele da 1,800 chilogrammi contattare lo 0437-981680 o 366-6125610. Le prenotazioni sono aperte fino al 20 settembre.

 


 

 

PROLOCO DI RIVAMONTE AGORDINO

Finalmente ritorna l’Oktoberfest. Tre giorni di festa in compagnia di buona musica e buon cibo: Canederli,  Spatzle

Stinco con crauti e patate fritte e Buona birra in bicchieri di vetro     STAY TUNED
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DOMENICA 23 OTTOBRE LA GRANDE FESTA ALLA FABBRICA IN PEDAVENA DI LA VALLE

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A TAVOLA NEL FELTRINO CON IL FAGIOLO DI LAMON

LAMON E’ iniziato nella ex chiesa di San Daniele a Lamon l’allestimento della mostra principale (ma non la sola) della festa del fagiolo di Lamon, che prende il via venerdì 16 settembre. La festa torna dopo due anni di sospensione causa Covid e ritorna con un programma completo che comprende gli stand gastronomici, la mostra mercato di artigianato e la parte culturale rappresentata dalle mostre. Come ogni anno, la mostra principale viene allestita nella ex chiesa di San Daniele, che è in gestione al Comune di Lamon ed è stata ristrutturata in anni recenti. Ogni anno cambia il tema della mostra e quest’anno gli organizzatori hanno scelto una tematica di grande attualità: i cambiamenti climatici. Si tratta del lavoro svolto dall’ente Parco di Paneveggio dal titolo “Delicata natura”, che racconta gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai delle Pale di San Martino.

 

 


 

RIPARTONO I CORSI DELL’ADA

di GIANNI SANTOMASO

 

 

 

 


 

I RACCONTI DI PAOLO SOPPELSA

LA STRADA

AUDIO

 

blankFaceva freddo quel pomeriggio quando mi sono incamminato lungo un tratto dell’originale Strada Madre. Erano all’incirca quindici anni che non passavo da quelle parti, precisamente dal maggio del 2007 quando venne inaugurata la galleria di Listolade. Ero curioso di ritornare su quel nastro d’asfalto dove ho sfrecciato per un paio di anni con la Panda 750 CL bianca e poi, per nove anni, con la Cinquecento Sporting blu che per qualcuno era viola. Andavo veloce allora, in quella grigia domenica di febbraio, invece, andavo a passo d’uomo nel vero senso della parola. La ricordavo più tortuosa la “strada bassa”, quella che corre a lato del Cordevole e che unisce Cencenighe a Listolade. Camminavo cercando di carpire lo spirito di questa strada dismessa ma non abbandonata; ho sempre pensato che ogni strada abbia un’anima, e questa, secondo me, ha un’anima offesa e giustamente arrabbiata. Spazzata via in diversi punti durante l’alluvione del 4 novembre del ’66 dalla furia del Cordevole, poi ripristinata e utilizzata ancora per qualche anno e successivamente sostituita dalla nuova “strada alta”; che ebbe vita breve e travagliata. La vera ex Strada Statale 203 Agordina che corre in riva al “Cordeol” non è stata la strada della mia infanzia; a quei tempi giaceva abbandonata nel degrado più totale. La guardavo dall’alto quando si transitava sotto gli strapiombi del Pelsa, e immaginavo dormisse. Chissà come sarebbe stato passare di là, mi chiedevo; ebbi la risposta a diciotto anni, appena presa la patente. La “strada bassa” venne richiamata di corsa in servizio e lei rispose subito “presente”, ma secondo me di malavoglia. Sembrava ghignare, allora, quel tratto di storica Strada Madre; “mi avevate abbandonato, bravi, però adesso vi servo ancora”. E forse rideva con perfidia pensando alla moderna strada che scorreva sopra i possenti muraglioni di calcestruzzo; “di sopra” era cadere di massi e scendere di “levine”, e poco più di vent’anni durò la vita della “strada dimenticata”. C’era una luce stanca d’inverno e ombre che si allungavano fra le Pale e il Pelsa, e mentre camminavo ricordavo di quando sfrecciavo a razzo a fianco del Cordevole, e un paio di curve erano da terza marcia. Giunto a Listolade ho ritrovato il sole ed ho invertito il mio camminare; ripercorrevo i miei passi a ritroso ammirando la sud della Marmolada sullo sfondo e gli interessanti muri a secco costruiti con perizia chissà quanti anni fa e ancora in perfette condizioni. C’era silenzio, le ombre andavano allungandosi e l’asfalto posato di fresco iniziava a ghiacciare lì dove i raggi del sole, d’inverno, faticano ad arrivare. Camminavo e talvolta guardavo verso l’alto, esplorando con lo sguardo le verticali pareti di roccia che a Mezcanal sembrano quasi volersi toccare. Da una parte il bosco che mostra le cicatrici causate dal grande incendio che si innescò nei pressi del “levinal” in quel caldo pomeriggio del 24 ottobre del 2018; in basso le ferite ancora visibili causate dal Cordevole appena cinque giorni più tardi. Nel versante opposto, invece, in alto a qualche decina di metri da me, il fantasma d’asfalto della strada dimenticata, quella con la galleria paramassi e la finestra della galleria dell’ENEL che catturava la mia attenzione di bambino. Ormai il pomeriggio si stava per spegnere, e quando sono arrivato a Morbiach, dove la valle si allarga e si ritrova il brusio delle auto che corrono lungo la regionale, ho ritrovato la macchina parcheggiata vicino al caratteristico tabellone in legno anni ’80, quello con la scritta Benvenuti a Cencenighe oramai sbiadita. I lampioni erano accesi e sembravano avvisarmi che era il tempo di ritornare nella piccola città; era tempo di andare, di salutare la vecchia strada dormiente e di inoltrarmi in un’altra lunga serata di un febbraio ancora lungo da far passare.

 

 


 

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DON CESARE, IL PENSIERO DEL GIORNO. ALLA RADIO ALLE 7 DEL MATTINO E ALLE 19.30 DELLA SERA. 

 

 


 

MUSICA PIU’ 

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MUSICA ALLA RADIO, IL PROGRAMMA DI LORIS SCUSSEL “COLLAGE OPERAZIONE NOSTALGIA” DAL LUNEDI AL VENERDI ALLE 16.00  E ALLE 23 

 

 

 

blankdi Loris Scussel

In attesa delle nuove puntate che andranno in onda dal prossimo mese di  ottobre proseguono le repliche di Collage. Apriremo la settimana con una selezione di brani anglo americani poi ascolteremo musica genere tipo cabaret, così per sorridere un po’, ci sarà anche spazio per una puntata dedicata alle voci femminili e naturalmente non mancheranno le canzoni italiane nella consueta alternanza con le hit internazionali. Collage va in onda dal lunedì al venerdì alle 16,00 e alle 23,00 naturalmente su Radio Più

 


 

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Martedi 13
Tempo atteso: Tempo ancora stabile anche se meno soleggiato rispetto a lunedì per sottili velature del cielo al mattino, senza che sia tolta l’impressione di bel tempo. Dalle ore centrali in poi incremento della nuvolosità per temporanea copertura pomeridiana legata al transito di nubi medio-alte (altocumuli e cirrostrati), a tratti estesa, in grado di mascherare del tutto il sole. Non escluso qualche banco di nebbia o nubi basse mattutine su alcuni settori prealpini, in rapido dissolvimento. Contesto termico diurno abbastanza mite, nonostante la parziale copertura nuvolosa.
Precipitazioni: Assenti (0%).
Temperature: In generale aumento, più sensibile in quota. Previste punte di 24/26°C nei fondovalle prealpini e di 20/23°C a 1000/1200 m. Su Prealpi a 1500 m min 12°C max 19°C, a 2000 m min 9°C max 15°C. Su Dolomiti a 2000 m min 9°C max 16°C, a 3000 m min 4°C max 9°C.
Venti: Nelle valli deboli/moderati a regime di brezza; in quota moderati da nord-ovest, a tratti tesi alle quote più elevate tra la notte e il mattino, a 10-20 km/h a 2000 m e 20-40 km/h a 3000 m.


Mercoledi 14
Tempo atteso: Cielo assai più nuvoloso rispetto a martedì, già dal mattino per nubi alte in grado di velare o mascherare il sole, localmente anche per nubi basse. Al pomeriggio ulteriore intensificazione della copertura nuvolosa per nubi medie stratiformi, più intense sulle Dolomiti, dove l’insidia di qualche goccia non sarà da escludere. Nonostante la nuvolosità il contesto termico risulterà piuttosto mite grazie all’apice dell’avvezione di aria calda in quota.
Precipitazioni: Generalmente assenti (0%), anche se la probabilità non sarà del tutto esclusa da metà pomeriggio in poi sotto forma di qualche piovasco, specie sulle Dolomiti centro-settentrionali (20-30%).
Temperature: Minime in aumento a tutte le quote; massime in leggera flessione. Su Prealpi a 1500 m min 14°C max 18°C, a 2000 m min 11°C max 14°C. Su Dolomiti a 2000 m min 10°C max 15°C, a 3000 m min 5°C max 8°C.
Venti: Nelle valli deboli di direzione variabile, localmente moderati al primo mattino su alcuni settori prealpini per brezze di monte; in quota tesi da sud-ovest, in rinforzo al pomeriggio fino a risultare forti sulle cime dolomitiche più alte, a 10-25 km/h a 2000 m e 35-70 km/h a 3000 m.


Giovedi 15
Tempo variabile/instabile, con brevi schiarite e nuvolosità prevalente, più intensa sul Bellunese, e associata a precipitazioni sparse perlopiù a carattere di rovescio o occasionale temporale. Altrove, cioè sulle Prealpi vicentine e veronesi, minore probabilità di fenomeni. Modesto calo delle temperature. Venti in quota tesi occidentali tra la notte e il mattino, poi moderati; nelle valli deboli di direzione variabile.


Venerdi 16
Peggioramento del tempo fino a risultare instabile/perturbato. Residui tratti soleggiati al mattino, poi intensificazione della nuvolosità associata a probabili diffuse precipitazioni al pomeriggio, anche a carattere di rovescio e di temporale. Il limite neve si abbasserà dai 3000 m iniziali a 2500 m in tarda serata. Temperature in generale netto calo, con minime osservate alla sera. Venti moderati sud-occidentali al mattino, in rotazione da nord-ovest indebolendosi al pomeriggio; nelle valli deboli di direzione variabile, salvo temporanei rinforzi in caso di temporale. Previsore: R.L.Th.

 


 

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GALLERIA DI SEGUSINO CHIUSA PER 4 MESI

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SEGUSINO Fino al 4 novembre, compresi sabati domeniche e festivi infrasettimanali, un’interdizione totale al transito per l’intera tratta della galleria di Segusino in seguito a dei lavori per messa in sicurezza della condotta acquedottistica

 

 

 

 


 

 

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SCI ALPINO

OSCAR ANGELONI ALLENA LA NAZIONALE CINESE DI SCI ALPINISMO

 

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DI CLAUDIO FONTANIVE

 


 

MOTORI 

IL DEBUTTO DI ANDREA FONTANA NEL MONDO PORSCHE

MONZA Andrea Fontana, il pilota di Ponte nelle Alpi,  debutta nel Porsche Supercup e nella già ricca rassegna stampa aggiunge “Chiudiamo la gara al 18° posto su 32 vetture”. Per Andrea la chiamata all’ultimo minuto, dopo due mesi è tornato al posto di guida e la ripresa è stata tosta, in gara  con i migliori specialisti della Porsche Carrera Cup. Il fine settimana, anche a seguito di problemi all’impianto frenante è iniziato in salita “Infatti – dice Andrea – l’unica  sessione di prove libere non ci ha permesso di settare al meglio la nostra 992 e trovare il feeling giusto in una pista complessa come quella di Monza”. Ventitresimo posto in qualifica, ma in gara la rimonta è stata di quella importanti e poteva anche andare meglio senza quel testacoda davanti al muso della Porsche “Abbiamo dovuto prendere tre volte le vie di fuga e in questi casi perdi diverse posizioni”. Superata la buriana la corsa è ripresa a pieno acceleratore con un’altra rimonta fino al trenino, quello che inizia dalla dodicesima posizione. Sarebbe stato interessante qualche giro in più.  “Conclusione? Buon feeling – non ha dubbi Fontana –  felice di aver chiuso una gara con un livello così alto assieme al gruppo della top10”

 

 

 

CALCIO

SABATO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL’AGORDINA CALCIO

blankAGORDO Finita l’avventura in Coppa Veneto, per l’Agordina è ora di pensare ai vari campionati in cui è iscritta. La squadra del Presidente Cosmo Forcella è pronta per presentarsi alla cittadinanza e lo farà sabato pomeriggio all’Ivano Dorigo di Agordo alle 16. Un folto gruppo di atleti, dai più piccoli ai più grandi, avranno modo di farsi conoscere alla gente che arriverà allo stadio di Agordo. Sono tante le categorie in cui la compagine agordina è iscritta. Si partirà dalla scuola calcio con piccoli amici, primi calci e pulcini. Per poi passare alle categorie della FIGC. Dagli Esordienti, passando per Allievi e Juniores e terminare con la prima squadra iscritta al campionato di Seconda Categoria. Un pomeriggio di festa prima di iniziare la stagione vera e proprio che vedrà scendere in campo la prima squadra domenica in trasferta contro l’Alpes Cesio.

 

 


ATLETICA 

19 MEDAGLIE PER CSI BELLUNO AL CAMPIONATO NAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA

Tornano a casa con un gran bel bottino le squadra del comitato di Belluno del Centro Sportivo Italiano che nel fine settimana (8-11 settembre) a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, hanno partecipato alla 24.ma edizione del Campionato nazionale Csi di atletica leggera. Oltre 1400 sono stati i partecipanti che si sono confrontati su 193 gare. Il comitato di Belluno era presente con l’Astra Quero, la Polisportiva Santa Giustina, l’Associazione sportiva Vodo di Cadore e l’Associazione sportiva Pozzale. Come per il passato, anche in questo 2022 i risultati non sono mancati: il “bottino” è infatti di 19 medaglie complessive: 5 ori, 8 argenti e 6 bronzi.

Questo il dettaglio.  Medaglia d’oro: Dante Passuello (As Pozzale, categoria  Veterani B) sugli 800 e sui 1500; Sofia Furlan (Astra Quero, categoria Allieve) sui 100 e 200; Alessia Miniutti (Astra Quero, categoria Cadette) sui 1000. Medaglia d’argento: Alessia Miniutti (Astra Quero, categoria Cadette) sui 2000; Matteo Cesco (Astra Quero, categoria Amatori A) nell’alto e sui 200; Gioia Collodel (Polisportiva Santa Giustina, categoria Esordienti) nel vortex; Thomas D’Agostini (Polisportiva Santa Giustina, categoria Cadetti) nel disco; Silvia Buogo (Polisportiva Santa Giustina, categoria Allieve) sui 1500; Angelica Balest (Polisportiva Santa Giustina, categoria Cadette) nel salto in alto, Margherita Bressan (Polisportiva Santa Giustina, categoria Ragazze) nel salto in alto. Medaglia di bronzo: Stella Patrizia Dal Pont (Polisportiva Santa Giustina, categoria Ragazze) nel vortex; Thomas D’Agostini (Polisportiva Santa Giustina, categoria Cadetti) nel peso; Sofia Furlan (Astra Quero, categoria Allieve) sui 400; Matteo Cesco (Astra Quero, categoria Amatori A) sui 400 metri; Astra Quero nella staffetta svedese femminile (100+200+300+400) con Veronica Mazzocco, Alessia Mondin, Mathilda Mondin e Alessia Miniutti; Silvia Buogo (Polisportiva Santa Giustina, categoria Allieve) sugli 800. Nella graduatoria di società, nella quale si è registrata una doppietta del comitato di Vicenza (successo per l’Atletica Colli Berici e secondo posto per la Polisportiva Dueville), di notevole spessore è stato il risultato della Polisportiva Santa Giustina che ha conquistato il tredicesimo posto su 99 club in lizza.

GIORNALE RADIOPIU 13 SETTEMBRE 2022 DIRETTORE MIRKO MEZZACASA